martedì 13 dicembre 2011

L'estate porta conchiglie...


E’ settembre, l’estate è passata ed è tempo di ritrovarsi. Matte ci aspetta, seduto con le gambe penzoloni, chino sul suo nuovo diario di Colorado. Lo sfoglia, con attenzione e accarezza le pagine colorate con le foto dei suoi comici preferiti. La scuola è iniziata e gli orari sono già troppo intensi secondo Matte. “Sono pazzi!” commenta scorrendo con il dito le piccole caselle con i nomi delle materie. Inizia una nuova avventura.
Noi ci lasciamo un po’ trasportare dai ricordi e riviviamo le sue sensazioni, l’attesa febbricitante del Primo Giorno, il ritorno alla vita cadenzata dalle solite abitudini. Le giornate si rinfrescano e diventano più vive, la mollezza di certi pomeriggi di agosto solo un ricordo.
Gli chiediamo di annusare le pagine. Matte inizialmente è perplesso, ma poi ci asseconda, titubante.
“Sa di legno, non mi piace!”
Uno dopo l’altro arrivano gli altri. Ecco entrare Lorenzo, per la gioia di tutti. Dopo aver accolto con qualche sbrigativo cenno d’assenso il caldo benvenuto, inizia subito a raccontarci della sua estate a Deiva: la piscina, il “mezzo” campo da tennis, ma soprattutto la pesca. Infatti ci spiega come con i suoi amici si sia ingegnato a costruire una canna da pesca a partire da un rastrello, ci descrive nel dettaglio i tipi di pesci pescati e ci racconta di aver trovato una conchiglia di quelle con molti raggi, di quelle che dentro ci si sente il rumore del mare. Ce la disegna ed era più o meno così:


La conchiglia trovata da Lorenzo

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